Azzore, due giorni a São Miguel

Azzorre due giorni-Mini-guida per São Miguel! Cosa fare e cosa vedere sull’isola più grande dell’Arcipelago.
Tutte le info nel post!

 

In una noiosa domenica pomeriggio, mentre deambulavo su Ski Scanner, provo a fare l’ennesima ricerca di un volo per le Azzorre da Lisbona, memore dei folli prezzi di qualche mese prima.

Rimango inchiodata alla sedia quando vedo cifre che si aggirano fra i 27 e i 40 euro per un volo a/r da qui a Ponta Delgada, la capitale di São Miguel, la più grande isola dell’arcipelago.

La mia mano lesta tira fuori la carta di credito, non senza aver prima consultato la mia compagna di avventura con un semplice “Volo a 34 euro, Azzorre, si va?????” “Si”.

Solo “Si” senza domande.

Visto, comprato. L’adrenalina per i gesti impulsivi è pari a quella di quando compro un volo internazionale!

Il volo da Lisbona é veloce, due ore appena e arrivate al piccolo aeroporto di Ponta Delgada.

Siamo a novembre e l’isola ci accoglie con una pioggia torrenziale.

Ci viene a prendere Jaime, il gentilissimo gestore della Quinta del Bom Despacho, la fattoria tutta bio e tutta sostenibile che ho prenotato per questo weekend e in cui, se fossi in voi, prenderei in considerazione di starci anche più di due giorni. Si merita un post tutto suo che sta per arrivare!

Visto che una delle mie coinquiline francesi non sapeva dove fossero le isole, eccovi una bella mappa, tanto per farvi un’idea di questo arcipelago nel mezzo dell’Oceano Atlantico.

 

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Azzore in auto, sì o no?

Ni. Sull’isola trovate il modo di fare escursioni organizzate che con un minibus vi portano a vedere i luoghi più importanti, oggettivamente São Miguel è perfetta da girare in auto.

Tanti i punti panoramici in cui fermarvi o le stradine in cui infilarvi per i luoghi più nascosti e meno gettonati.
Automobile=Libertà.

Per il noleggio dell’auto non abbiamo dovuto pensare, Jamie ci ha proposto due noleggi auto convenzionati con la sua struttura e abbiamo scelto quello più conveniente.

La signora Ester lunedì mattina ci ha portato la Toyota direttamente in  cortile e due giorni dopo l’abbiamo riportata in sede da lei, che, gentilmente, ci ha riaccompagnate all’aeroporto, gratis.

Col senno di poi se tornassi indietro noleggerei una 4×4 ma da Azores Easy Rent non hanno quel tipo di macchina, tuttavia per un giro facile e veloce dall’isola ve li consiglio.

Precisi, professionali e molto cortesi. Il fatto di avere l’auto recapitata sotto la stanza è stata una gran comodità!

Una Toyota, due ragazze dietro l’obiettivo e un faro.


Solo due giorni sì o no?

Sì, io lo rifarei, in due giorni il giro dell’isola con l’auto si fa e si possono vedere i posti principali, 3 giorni sono perfetti per dedicare magari qualche ora alle terme o a un trekking.

Detto questo se volete starci anche una settimana tra escursioni, trekking, giri in canoa sul lago e degustazione di formaggi..non vi annoierete affatto ma l’elemento paesaggistico è fondamentale.

Se non siete amanti della natura e del suo spettacolo, o meglio, vi basta a piccole dosi, le Azzorre non fanno per voi, perché l’unico aspetto predominante è l’arresa incondizionata a quello che la sua natura vi offre.

Luoghi che valgono il viaggio

 Sete Cidades

Qui trovate i due laghi, nell’immaginario comune le Azzorre si ritrovano in questo panorama: il Lago Verde e il Lago Azzurro, ospitati in un enorme cratere ormai spento.

Un’antica storia racconta che si sono formati in seguito all‘amore impossibile tra un pastore e una principessa.
Lei, figlia di un re, amava passeggiare per i campi, le valli fiorite e le montagne, fu così che conobbe il pastore e scoprirono di avere in comune le stesse passioni. Si innamorarono.

La principessa, come da tradizione, era già stata promessa e quando il re, suo padre, scoprì la loro storia, le impedì di vederlo ma le concesse di salutarlo, un’ultima volta. Molto democratico da parte sua, aggiungerei io.

Il pastore e la principessa si incontrarono e piansero così tanto, sapendo che non avrebbero mai più potuto rivedersi. che si formarono ai loro piedi due pozze immense: una azzurra come gli occhi di lei e una verde come quelli di lui.

Questo spettacolo, triste e meraviglioso allo stesso tempo, lo si può osservare dal miradouro di Lagoa Sete Cidades, come bravi turisti, o dall’hotel abbandonato che è a pochi metri da lì, se siete amanti del rischio e dei film horror.

Mi raccomando di non fare come Manuel e Sofia che hanno preso troppo sul serio la storia del pastore e della principessa e hanno deciso di vandalizzare un bene pubblico incidendovi i loro nomi… ci auguriamo tutti che il loro amore sia ancora integro. Almeno quello.

 

Miradouro di Lagoa S.C.

Ma torniamo a noi, l’hotel abbandonato è un’esperienza di quelle che “se mia madre sapesse…”.
Sta lì, a portata di mano, nessuno vi vieta l’ingresso se non qualche cartello che giustamente vi dice di non entrare in quanto fatiscente e pericolante, quindi vi sta dicendo “Dai entra, ti sfido!”

Il ristorante abbandonato dall’esterno

Non ci entrate con i bambini, men che meno se siete incinta e, in ultimo, nemmeno se si siete fifoni: è davvero brutto, sporco, scivoloso e pericolante ma la vista, che si gode dal tetto e dalle vecchie stanze con la moquette zuppa di acqua, è incredibile!

 

Interno hotel

 

Vista sui laghi dalle camere

Furnas

Se siete appassionati di vapori a São Miguel ci sono le terme vulcaniche, la zona che le ospita è Furnas. Personalmente non ho avuto il tempo di provarle ma se viaggiate in bassa stagione e il tempo non è dei migliori è un buon modo per trascorrere la giornata, a detta dei locali.

Nella zona della solfatara il paesaggio cambia e anche l’odore dell’aria, vere e proprie zaffate di zolfo vi inondano le narici quando scendete dall’auto.

La solfatara

Fumi e vapori rendono la zona molto suggestiva ma la particolarità di questa area è la preparazione di un piatto che si mangia solo qui.

Si chiama cozido da Furnas e viene cotto direttamente nelle bocche fumanti della solfatara.

All’interno delle buche fumanti vengono messi dei grandi pentoloni e il cozido, lentamente, si cuoce con i vapori allo zolfo. Il piatto è a base di carne e verdure e si presenta come uno stufato.

Il cozido è pronto e viene tirato fuori

Gli uomini addetti al cozido scoperchiano le buche, tirano fuori i pentoloni bollenti e li portano in alcuni specifici ristoranti dell’isola dove, un’oretta dopo. potete andare a provarlo.
Se volete vederli all’opera dovete essere qui fra le 12 e le 12,40!

Il suo sapore è molto particolare, ha un retrogusto di zolfo e alcuni pezzi di carne sono molto teneri, non tutti perché il cozido è un mix di carni diverse e alcuni pezzi possono essere stopposi.

A me non piace per nulla lo chouriço portoghese, un insaccato dal forte sapore di maiale e quindi l’ho abbandonato nel piatto. Sono quei pezzi più scuri che vedete nella foto (orribili!).


Per sapere dove mangiarlo fate come noi: abbiamo letto il nome del ristorante sul furgoncino che li caricava e abbiamo chiesto all’autista un po’ di informazioni.

Ci ha fornito un biglietto, una telefonata e pochi minuti dopo eravamo al nostro tavolo al Restaurante Banhos Ferreos. La porzione per due costa 20 euro, è davvero abbandonante ci mangiate in tre!

Miradouros

Quando arrivate all’aeroporto di Ponta Delgada andate dritti al banco delle informazioni, vi regalano una utilissima mappa dell’isola e alla fine del viaggio sarà spiegazzata ma vissuta.

Trovate lì tutti i miradouros, punti panoramici, che vi offre l’isola da nord a sud, anche per questo l’auto è fondamentale. Ne ho contati almeno 38!

Un viaggio lungo o breve a São Miguel vale la pena solo per i suoi magnifici paesaggi, distese infinite di verde, mucche al pascolo nelle posizioni più divertenti, ne vedrete più degli abitanti, crateri vulcanici, oceano, faraglioni, mulini, scogliere battute dal vento, fari.

Non sono riuscita a trovarne uno che mi piacesse più di un altro perché ogni volta che scendevo dalla macchina pensavo “Questo è il più bello!” e ognuno ha qualcosa di diverso ma tutti danno un grande senso di infinito.

Quando il sole sta per tramontare si vedono le distese di verde ricoprirsi lentamente di ombra e lo spettacolo è senza fiato, il silenzio, voi e i gatti. Ho visto un sacco di gatti per l’isola, belli e paffuti, fanno concorrenza alle mucche!

Furnas


Piantagione di The Gorreana

A São Miguel esiste la piantagione di the più vecchia di Europa e, cosa eccezionale, anche l’unica, proprio per questo vale la pena fermarsi e ammirare le ondulate strisce verdi che si perdono nell’oceano.

La visita alla fabbrica è gratuita, non ci sono cartelli esplicativi o visite guidate, solo gli affascinanti vecchi macchinari in esposizione e un video che vi spiega tutto sul ciclo di produzione del the.

Annesso alla fabbrica, un bar, un piccolo negozio e uno spazio per degustare i due the che sono gratuitamente offerti ai visitatori: quello verde e quello classico.

Non mi sono sentita accolta in questo luogo, non so se è stato un momento sbagliato ma nessuno ci ha salutate o spiegato qualcosa ed è un peccato, perché ha un grande potenziale. La sala ha una vetrata con vista sulle piantagioni molto gradevole, chi lo gestisce decisamente meno.

 

Ingresso alla piantagione

 

Piantagione di the Gorreana

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