Come essere una Lolita al contrario. A teatro si può.

Dove: Teatro MatteottVia Matteotti, 1 – Moncalieri (TO)
Quando: Sabato 11 marzo 2017 – ore 21.00
Ingresso: 8,00 € 

Diario di una Lolita al contrario – e dell’Uomo che perse il sonno

Un uomo e una donna si incontrano, due anime così distanti da sembrare destinate a non poter essere fatte l’una per l’altra. Due modi così diversi di vedere l’amore da sembrare che il loro incontro non abbia a che fare con l’amore.

Lei, una donna matura che ha ancora bisogno di innamorarsi del primo che capita.

Lui, il primo che capita, che spera in fondo di passare solo una notte diversa, senza aver nessuno accanto al risveglio il mattino dopo.

Lei così fragile, lui così forte. Almeno in apparenza.
Il loro incontro  un’alchimia che potrebbe distruggerli entrambi, salvarne solo uno o cambiarli radicalmente.

Su una scena scarna ed essenziale, i due personaggi rivivono, attraverso monologhi onirici, una storia durata poco più di 72 ore.
Le parole sono il pretesto per la musica, la vera protagonista del racconto, che prende forma ad ogni nuovo ricordo e che aiuta i ricordi ad affiorare, in uno scambio emozionale di note suonate e di suoni parlati.

Diario di una Lolita al contrario – e dell’Uomo che perse il sonno è un progetto nato da un’idea di Monica Carelli, autrice del testo, regista e attrice dello spettacolo.

Una storia contemporanea, un racconto di vita, un evento che può essere capitato a chiunque almeno una volta: un uomo e una donna che si incontrano per caso.

Lui, sui 40 anni, single per scelta, non si è mai legato stabilmente con qualcuno, complice la sua convinzione di bastare a se stesso.

Non si è mai innamorato, l’amore non gl’interessa perché potrebbe distoglierlo dalla sua missione.
Ha solo amanti occasionali, quelle che fa entrare in casa di notte, con il buio, e che poi fa uscire dalla porta di servizio prima che faccia giorno, così che nessuno le possa vedere.

Un uomo solo, che si nutre della propria solitudine e ne fa un vanto, un punto di forza, una di quelle sicurezze che ogni giorno cerca nella ripetitività delle proprie azioni.

Lei è una romantica quarantenne, che sta ancora cercando il grande amore, forse sposata con qualcuno che non ama più, decisa a dare una svolta alla propria vita, ma senza strafare.

Preferisce essere cauta, i cambiamenti la spaventano, ma ha bisogno di una novità per dare uno scossone a una vita che non le piace più.

Si innamora, costantemente, con la facilità e il disincanto con cui si innamorerebbe una adolescente, quella che lei vorrebbe essere e che purtroppo non è più.

Una adolescente che ama rischiare, che non ha paura, disposta a buttarsi fra le braccia del primo venuto pur di provare un’emozione forte. Di questo lei non è più capace, o forse non lo è mai stata, allora inventa Lolita, il suo alter-ego, quella che può fare il lavoro sporco per lei, una ragazzina sfrontata che sa bruciare le tappe per ottenere ciò che vuole.

La storia dei due protagonisti è, nell’idea progettuale dello spettacolo, un pretesto per dar vita alla musica.
Eseguita live sul palco dall’autore stesso, Max Altieri, la colonna sonora di
Diario di unaLolita al contrario è un susseguirsi di performance ambientali alternate a brani originali che seguono il mood del racconto, a volte anticipandolo, a volte ponendosi in netto contrasto con esso.

Altieri improvvisa ogni volta, non ha volutamente trascrizioni o spartiti, perché la sua performance è strettamente connessa all’emozione del momento, allo stato d’animo.

L’atto unico si articola idealmente in tre scene, intervallate da brani originali scritti dell’Altieri in lingua inglese.

Il genere è il blues, che ben si adatta a rappresentare i personaggi, il loro modo di apparire in scena e le propria storia.

Con la sua struttura metrica semplice e ripetitiva, il fraseggio, le dissonanze della chitarra e il canto a impianto antifonale domanda-risposta, il blues è protagonista sulla scena quanto Lolita. Invisibile e allo stesso modo caratterizzante nella sua capacità di determinare il corso degli eventi.

 

Testo e regia di Monica Carelli

Con Angelo Marasco e Monica Carelli

Musiche originali live di Max Altieri

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