Come ho scelto la meta del mio prossimo viaggio

Se alcuni viaggi arrivano in modo più consapevole, altri sono il frutto di indecisione cronica, paura e compromessi con il proprio budget ma la curiosità al primo posto.

 

Una cosa che dico spesso è “Non scelgo io dove andare, sceglie il mio portafoglio”

E da una parte è bello, è ancora bello che sia così.

A 20 anni potevo puntare all’Europa, qualche anno dopo, con i primi lavori, ho potuto spingermi un po’ più in là con lo sguardo.

Potevo finalmente visitare alcuni dei paesi che sognavo da ragazzina, mentre accumulavo riviste.

Adesso che sono grande, posso puntare a tanti luoghi ma alcuni sono ancora economicamente inaccessibili per me.

Quindi ho ancora i sogni.

Se potessi puntare un dito, ovunque sul mappamondo, a due giorni dalle mie vacanze senza problemi di budget, forse me lo gusterei meno il desiderio di un viaggio.  Credo.

Dopo due anni dall’ultimo lungo viaggio, la Transiberiana, e il mio trasferimento a Lisbona, che mi ha tenuta ferma per un po’, mi sono ritrovata a pormi una delle mie domane preferite.

Dove vado a ottobre? Ho due settimane di ferieeee.

Sono iniziati i giri mentali e le fantasie. Ovunque.

Voli pindarici su Skiscanner, ricerche ossessive in rete, poi i dubbi.

Ma è stagione delle piogge? Fa freddo? Fa caldo? Ci vuole il visto?

Perché adesso vivo a Lisbona e non mi sono ancora iscritta all’Aire, quindi no, non poso andare ovunque. Non ho voglia di mille giri burocratici per il visto.

Vado in Iran. Voglio visitare Persepolis e ricercare il profumo di gelsomino di cui ho letto in quel libro che ho amato tanto.
Il visto lo posso fare anche all’arrivo. Ok allora vado.

Controllo voli per giorni e inizio ad allargarmi.

Magari mentre sono lì faccio anche un salto in Armenia.

No, ho pochi giorni. Mi faccio solo un paese. Però anche la Georgia mi attira.

Ma se poi fa troppo freddo?Ho voglia di temperature miti.

No, deciso. L’ Iran a ottobre va bene. Vediamo un po’ i prezzi su Booking per capire che budget aspettarmi.

L’Iran non ha strutture presenti su Booking. Non più. Strano, eppure le avevo viste qualche giorno fa, ne sono sicura.

Devo trovarle in altro modo allora.

Le trovo, trovo un sito diverso ma non vedo strutture economiche per me, viaggiatrice sola. No, cavolo è fuori budget.

Ricominciamo. L’Africa?

Sono vicina, i voli costano poco, non mi serve il visto.

Il Senegal mi ronza in testa da quando sono a Lisbona. Buono questo volo per Dakar, diretto ed economico.

Lo prendo. Lo prendo, domani lo prendo.

L’indomani: domani lo prendo.

La verità è che io ho paura. Ho paura di andare in Africa da sola. L’Asia mi rassicura di più.

E se poi crollo emotivamente? E se non ce la faccio? E se? Oh no, a ottobre in Senegal è stagione delle piogge.
Oh noooo, non posso andare in Senegal.

Insomma ho paura e le piogge sono molto probabili. Ho un alibi.
Con me stessa. Che bello, ho un alibi.

Magari il Vietnam? Mi manca il Vietnam. Leggo diari di viaggio allo sfinimento.

Perché mi dicono tutti che è ormai così turistico? Il Vietnam come mai è rimasto l’ultimo paese dell’Indocina che ho da visitare?

Riguardo le foro della Cambogia da sola, passo al Laos con la mia amica Monica. Oh si, voglio andare in Vietnam, mi piacerà.

L’Asia non mi delude mai. L’Asia fa parte di me come la chimica di un colpo di fulmine, è cosi e basta. Non bisogna spiegarlo.

Meteo a ottobre in Vietnam.

In Vietnam il clima è subtropicale al nord e tropicale al centro-sud, ed è influenzato dal regime dei monsoni: il monsone di sud-ovest da maggio a ottobre, e quello di nord-est da ottobre ad aprile.

Il primo porta piogge abbondanti nelle zone esposte, dunque al nord e al sud, mentre lungo la fascia centrale, esposta direttamente ad est, esso porta piogge relativamente scarse e lascia spazio al sole.

Il monsone di nord-est è in genere più secco, ma porta piogge abbondanti nei primi mesi (ottobre-dicembre) lungo la costa esposta ad est, e leggere ma frequenti al nord.

Sono confusa, mi gira la testa. Non ci ho capito niente ma ho capito che piove.

Ma perché costa così tanto volare da Lisbona? Maledetti. Meglio essere expat a Barcellona nella prossima vita.

Che differenza di prezzo!

Vediamo se non mi spennano facendo una combinata con Madrid o Barcellona. Ecco, lo sapevo. Almeno 100 euro in meno, mi ci pago alcuni hotel.

Però devo pagarmi un volo interno e spendo uguale. No, allora parto da Lisbona direttamente, lasciamo stare.
Non ha senso.

Ma sta cosa delle piogge un po’ si e un po’ no mi turba. Magari in Vietnam ci vado al prossimo giro.

Ottobre. Google: dove andare a ottobre.

Clima. Sono diventata paranoica. Ho viaggiato spesso fuori stagione e con la pioggia, perché ora mi importa così tanto?

Non lo so, sono cambiata o forse ho solo voglio che sia un viaggio piacevole. Piacevole per me. Non viaggio da troppo. Voglio che sia bello.

Autunno, foliage. Tazze di the e maglioncini. Natura. Colore. Dove potrei andare?

Guardo un documentario su Netflix, di colpo mi ritrovo a Hong Kong.
Ma….Hong Kong? Ho sempre visitato l’Asia facendo sosta a Bangkok…forse potrei rispolverare un vecchio progetto.

Controllo voli e orari, scali e meteo, non mi serve il visto, ci sono i parchi, c’è il foliage, saremo in autunno:

Ci sono le metropoli e la natura, i parchi e le case tradizionali, posso anche farmi leggere il futuro dagli indovini cinesi, un pensiero va a Terzani, insegne luminose con caratteri che non capisco e hanno sui miei sensi l’effetto di un colpo di fulmine, lo streetfood, i templi.

Mi immagino, mi vedo trottare sorridente. Sono già li. Ho deciso.

Manca solo il biglietto.

Cerco quello che fa per me, non voglio arrivare di notte, sono sola, voglio sentirmi serena.
Scrivo a Valentina, l’agente di viaggio che mi dà sicurezza.

Devo spendere una cifra importante, non voglio prenotare da sola, l’emozione mi gioca brutti scherzi. Comunico date e volo scelto.
Dopo pochi minuti, un immacolato file pdf è nella mia casella di posta.

C’è il mio nome. E’ vero. Allora ho un volo. Sorrido.

13 ottobre – 29 ottobre.

Lisbona – Hong Kong: tre soli giorni qui, ma per gli indovini cinesi e i mercati mi bastano.

Poi, un altro volo internazionale mi porterà a Seoul e per 12 giorni girerò la Corea.

Vivrò un po’ di autunno in Corea del Sud.

 

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