Emirati Arabi low cost: sei cose quasi gratis

Daniela, con il suo compagno, ha trascorso sei giorni negli Emirati Arabi e ci guida alla scoperta delle attrattive a costo (quasi) zero che offrono Abu Dhabi e Dubai.
Leggi il post, parti informato.

Contributo di Daniela Parussa

 

Sei giorni a disposizione, poco tempo per organizzare, voglia di caldo, necessità di riposarsi senza fare centinaia di chilometri in spostamenti vari, un compagno di viaggio da sempre affascinato dalle megacostruzioni.
Queste, principalmente, le ragioni che mi hanno spinto a scegliere come meta, a novembre, gli Emirati Arabi.

Già sapevo che sarebbe stato un tipo di viaggio più impegnativo dal punto di vista economico ma nonostante tutto ero molto incuriosita da questo Paese (una Federazione formata da sette emirati, ciascuno con una certa autonomia), così lontano da noi per le forti tradizioni culturali e religiose radicate e allo stesso tempo così vicino al nostro modo di vivere per la presenza in loco di tutto ciò che si può trovare nelle metropoli occidentali.


Ebbene, proprio questo contrasto, fortissimo, tra tradizione e modernità, è la cosa che mi è piaciuta di più: la ragazza integralmente coperta da lunghe vesti nere con quelle scarpe bellissime viste di recente sul giornale, la musica che improvvisamente si ferma perché è l’ora della preghiera, il venditore al mercato dei cammelli che fa i prezzi usando la calcolatrice dell’iphone.

E tutto ciò, in modo differente, a seconda che ci trovassimo ad Abu Dhabi, decisamente più tradizionalista, o a Dubai, più ostentata in ogni cosa.

Sono solo questi due gli Emirati che siamo riusciti a visitare con una breve tappa di un giorno solo all’interno, vicino al confine con l’Oman, in un’Oasi naturale.
In ogni caso, per tornare al merito della questione e rispondere alla domanda, è mia intenzione riportarvi qui di seguito alcune cose da non perdere che, al tempo stesso, hanno costi contenuti o, in certi casi, sono del tutto gratuite.

Abu Dhabi

Sheikh Zayed Grand Mosque- è la più grande moschea di Abu Dhabi, è spettacolare, è di un bianco abbagliante, all’interno si trova il più grande (e forse soffice) tappeto persiano esistente al mondo, ci sono lampadari di cristallo colorato che a seconda della luce solare che filtra dall’esterno inondano di luce, in maniera diversa, le stanze interne.

 

Sheikh Zayed Grand Mosque

Occorre vestirsi adeguatamente e praticamente nessun visitatore lo è. Pertanto, dopo l’ingresso, si viene indirizzati in un parcheggio sotterraneo dove, gratuitamente e previo rilascio di un documento (non accettano il passaporto, solo la patente oppure la carta d’identità), vengono prestate delle tuniche lunghe sino ai piedi, sia per gli uomini che per le donne. Queste ultime, inoltre, sono obbligate a coprirsi il capo.
L’ingresso alla Moschea e la visita sono totalmente gratuiti.


Emirates Palace – 
sì, davvero, inserisco questa struttura nell’elenco delle cose che si possono visitare a prezzi contenuti, anzi, in questo caso, del tutto gratis. Ovviamente non sto parlando di pernottare né di cenare o pranzare perché, effettivamente, i prezzi sono esorbitanti ma l’accesso è gratuito, non c’è bisogno di prenotare alcunché e si può girare tranquillamente, senza fretta, nei giardini, nell’atrio immenso e nei saloni di marmo che si trovano salendo e scendendo alcune scale ricoperte da tappeti di pregio. La struttura è talmente grande che è difficile trovarla affollata.

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L’unica accortezza necessaria è quella di vestirsi in modo “elegante” (no a bermuda e infradito) poiché all’ingresso uno stuolo di guardie potrebbe impedirvi l’accesso.

I taxi ad Abu Dhabi, e purtroppo solo qui, sono davvero economici. Complice il fatto che non è presente la metro in città, sono mezzi sicuri che ti permettono di spostarti ovunque a prezzi contenuti.
A dire il vero è anche un mezzo di cui non si può fare a meno, poiché spostarsi a piedi risulta difficoltoso per le enormi distanze.

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Dubai

Le spiagge accanto alle spiagge private dei resort più o meno lussuosi presenti a bizzeffe in città, vi sono diverse spiagge libere, alcune addirittura dotate di servizi.

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Nella spiaggia di Umm Suqeim, poco distante dal Burj Al Arab, è presente un servizio di docce, spogliatoio, servizi igienici e un chiosco che vende cibo e succhi freschi. È un po’ scomodo da raggiungere perché la fermata metro dista alcuni chilometri ma da qui si può godere di una bella vista sul Burj Al Arab, soprattutto dopo il tramonto, quando la Vela si illumina per la notte.

 

Un’altra spiaggia libera, priva di servizi ma ben servita dai mezzi pubblici, è la JBR Open Beach. La vista è meno bella rispetto alla prima, in quanto sull’isola situata di fronte stanno costruendo qualche nuovo super complesso ma i cantieri sono numerosi in città e, dunque, vi sarete già abituati alla loro presenza.

Questa spiaggia, anch’essa di sabbia bianca e fine, è davvero facile da raggiungere perché con lo stesso biglietto utilizzato per la metro (fermata Dubai Marina), si sale su un tram che raggiunge la costa ed effettua una fermata a pochi metri dall’accesso alla spiaggia.

 

Al Fahidi

Al Fahidi- quartiere storico a cui si può accedere gratuitamente, che si può esplorare a piedi, gironzolando a caso, dove si possono vedere le tradizionali case dotate di torri del vento ovvero vere e proprie torrette situate sui tetti che permettevano, prima dell’avvento dell’aria condizionata, di raffreddare l’aria infuocata che entrava nelle case.

Passeggiando tra le stradine non dovreste avere problemi a trovare Al Serkal Cultural Foundation, un centro culturale con una colorata galleria d’arte e un piccolo negozio di artigianato.
Anche in questo caso l’ingresso è libero.

 

Il complesso intorno al Burj Khalifa- sarà pure l’emblema dell’esagerazione, per qualche criticone il simbolo dell’ostentazione di tutto il denaro proveniente dal petrolio ma la zona è bella, pulita, gremita di gente che passeggia in attesa dello spettacolo delle Fontane Danzanti (uno ogni mezz’ra di sera), piena di ristoranti e caffè per tutte le tasche.

E poi c’è il Burj Khalifa che sovrasta tutta la zona, altissimo e snellissimo, come uno spillo nel cielo. Di sera, in particolare, viene illuminato da giochi di luce che, difficilmente, non attireranno i vostri sguardi.
Passeggiare in questo quartiere, ovviamente, non costa nulla.

 

Considerazioni

Come detto sin dall’inizio, è ovvio che vi siano destinazioni molto più economiche rispetto agli Emirati ma, sinceramente, temevo peggio, soprattutto quando molte persone mi spaventavano dicendo che avrei pagato “anche l’aria che respiravo”.

Invece no, vi è la possibilità di visitare tante cose culturali e non, di godere di un bel mare azzurro da cui soffia incessante una brezza tiepida e fare tutto ciò a prezzi discreti.

In ogni caso, per quanto mi riguarda, è stato un viaggio davvero interessante perché dietro luoghi assai bizzarri vi sono comunque dei posti unici, mai visti prima.

 

 

foto @discoverdubai