Giappone in campeggio: gratis (e in luna di miele)

Nelle isole Izu, arcipelago giapponese a tre ore da Tokyo, i campeggi e gli onsen sono totalmente gratuiti. Se poi è anche il vostro viaggio di nozze, il romanticismo è assicurato. Tutte le info nel post.

 

“Amoreeeeee!!!”

“Cosa gridi?? Che c’è? Un attimo sono in bagnooo”

” Dai muoviti, esci! Oddio che cosa ho scopertoooo!!!”

Esce dal bagno.

“Le isole Izu! Dove va Banana! Sono a tre ore da Tokyo. Andiamo ad annoiarci anche noi!”

La conversazione è finita con il suo classico “Poi vediamo”  e io ho fatto la finta remissiva con il mio classico “Va bene..”

Per me c’era solo una fine della storia: poi vediamo le isole Izu.

Di libri sul Giappone o scritti da autori giapponesi ne ho letti parecchi. Banana Yoshimoto non è fra le mie scrittrici preferite, inoltre, cosa che mi capita solo con lei, i suoi libri non me li ricordo.
Mai. E’ come se si depositassero in superficie e li spazzo via. Una cosa però mi è rimasta impressa.
Da qualche parte avevo letto che lei e la sua famiglia erano soliti trascorrere ogni estate alle isole Izu e lei ne aveva proclamato la noia più totale.

Armata di curiosità bestiale, sono andata a cercarmi le Isole Izu: in fondo io e Ale saremmo partiti a breve per il nostro secondo viaggio giapponese, pronti a trascorrere un mese intero a Tokyo.
Ancora non sapevamo che quello sarebbe stato anche il nostro viaggio di nozze, perché quell’anno prima abbiamo scelto di tornare in Giappone e poi di sposarci.

Mentre preparavamo i nostri zaini, abbiamo infilato la tenda a 2 posti nello zaino di Ale e due sacchi a pelo, tutto il resto lo avremmo stabilito a Tokyo.
In mano avevamo solo un biglietto a/r e un mini appartamento affittato per tutto il mese di agosto.

Dove sono le Isole Izu

Le isole Izu sono un arcipelago facilmente e velocemente raggiungibile dalla capitale. Si trovano fra i 100 km e i 350 km dall’area metropolitana di Tokyo e fanno parte del Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu. Di occidentali ne trovate pochi, quelli che abbiamo incontrato noi erano perlopiù expat o studenti universitari, sono quindi interessate prevalentemente da un turismo giapponese, famiglie o comitive di ragazzi che ci passano il weekend.

 

Come arrivare 

Dall’Italia non è possibile prenotare i biglietti del traghetto; l’unico sito esistente è in giapponese e gli stranieri non possono acquistare i biglietti online.
Quindi come si fa? Si va direttamente alla biglietteria, armati di pazienza, sorrisoni e la nostra unica, inimitabile, capacità di gesticolare tutta italiana.

Prendete la metro fino a Hamamatsucho (JR Yamanote – Shibuya), poi raggiungete a piedi il Takeshiba Pier. Almeno, noi abbiamo fatto così.
Lì troverete la biglietteria ma scordatevi di trovare qualcuno che parli inglese: comunque vada sarà uno spasso, fra inchini e incomprensioni!

Io ricordo perfettamente il momento in cui avevamo il nostro biglietto per il paradiso in mano, mi ricordo quell’attimo di felicità pura in cui gli sono letteralmente saltata al collo e gli ho solo detto  “Grazie”.

Dove dormire 

Avevo solo un’informazione letta sulla guida: sull’isola che avevamo scelto, Nijima, c’era un campeggio gratuito. Stabilita la data e l’orario della partenza, decidiamo di fare un biglietto di sola andata, avremmo potuto decidere in loco quando tornare. Siamo partiti davvero verso l’ignoto perché non avevamo la più pallida idea di come fosse il campeggio e non eravamo così certi della sua esistenza.
Vi confermo subito che il campeggio esiste! Questo succedeva nel 2015 e immagino esista ancora.

Una volta arrivati, una navetta gratuita, che trovate al porto e si coordina con gli orari di arrivo dei vari traghetti, vi porta direttamente davanti all’Habushiura Camping.
L’eccellenza organizzativa giapponese non si smentisce nemmeno qui.

Se salite sulla navetta e dite ” Camping?” l’autista vi capisce. Voi dovete solo registrarvi alla reception, comunicare indicativamente quanti giorni volete stare e montare la tenda nelle piazzole destinate ai campeggiatori.
Da quel momento sarete liberi e felici di scorazzare per Nijima noleggiando una bicicletta (1000 Yen al giorno).

Il campeggio e le dotazioni disponibili sono totalmente gratuite: ci sono  sia docce sia bagni puliti, per gli uomini e per le donne, una zona cucina fornita di piastre, fornelli, bollitore, lavandini e tutto ciò che è stato lasciato da chi ha campeggiato prima di voi! Dal pentolate a condimenti vari.
Dovete solo comprarvi il gas per cucinare e trovate tutto l’occorrente al mini market vicino al campeggio. Ogni piazzola è anche provvista di una zona barbecue.

Noi sembravamo un po’ due scappati di casa, quindi di giorno mangiavamo in giro nei baretti che trovavamo a caso e a fine giornata sceglievamo la cena al minimarket.
Non avevamo frigo né altro per cucinare e ci siamo adattati per un paio di giorni.

Pomodori, avocado, sushi e sakè sotto le stelle, in compagnia delle zanzare.
Ci siamo spaccati la schiena perché non avevamo materassini o altro ed eravamo reduci da due settimane di dormite nel futon sul tatami, la tenda era uno strazio tanto era piccola ma alla fine non volevamo più andare via, nonostante tutto. Quel cielo lì ce lo ricordiamo ancora, insieme alle cene al buio con la torcia e alle risate soffocate perché non volevamo fare i casinisti.

La vegetazione che circonda l’area, in agosto, è verde e rigogliosa e crea delle piacevoli zone d’ombra. Girare in bicicletta e orientarsi per l’isola è molto facile, quando entrate nei negoziati i giapponesi hanno uno sguardo misto fra curiosità e imbarazzo e, almeno quelli che abbiamo incontrato noi, sono tutti di una gentilezza estrema.

Cosa fare sull’isola

Nijima è meta ideale per i surfisti, si può andare in bici, fare il bagno e oziare in spiaggia, guardare le stelle di notte con i grilli che cantano solo per voi, fare immersioni, rimanere estasiati dalla potenza delle onde e dal concerto del mare, ammirare i muscoli di chi fa surf, pescare e guardare come si divertono i giapponesi.

Non so come si annoiasse la Yoshimoto, certo è che qui non esiste nulla della sfavillante e luccicante Tokyo, vero e proprio parco giochi a cielo aperto. Vi sembrerà di essere lontanissimi dalla città e dalla tecnologia. Un altro piccolo e lento mondo.

La lentezza viene celebrata in assoluto con la cultura dell’onsen, il bagno termale giapponese. Indovinate un pò’? Gratis pure quello!
Si chiama Yunohama Roten Onsen; aperto 24h e posizionato a ridosso del mare, è uno dei pochi in Giappone in cui uomini e donne possono oziare insieme guardando l’oceano.
Unica condizione: indossare il costume, qui non si sta nudi come si fa di solito. A vostra disposizione armadietti e docce (100 yen). Hanno creato diverse piccole piscine con temperature dell’acqua differenti, potete passare da una all’altra fino ad arrivare a quella più alta, da cui la vista sull’oceano è la migliore. Lo stile è quello di un tempio greco.
Ecco, forse questo potevano evitarselo.
Come posso descrivere la bellezza dello stare a mollo insieme a guardare il mare senza tempo e senza orari? Sospesi. Ci siamo sentiti così.


A pochi metri dallo Yunohama c’è il porto con annessa la biglietteria per info sugli orari dei traghetti e i relativi prezzi.
Vi do un consiglio spassionato: io non amo molto la programmazione al dettaglio ma in casi come questo è necessaria. Alcuni traghetti in questo periodo dell’anno possono essere annullati causa tifoni e condizioni meteo non ottimali, verificate quindi con la biglietteria poco dopo il vostro arrivo cosa prevedono e non aspettate l’ultimo giorno!

Da Nijima potete raggiungere le isole vicine. Noi non abbiamo avuto tempo ma alcuni stranieri con cui ho parlato sul traghetto del ritorno mi hanno raccontato che Shikinejima è bellissima per il mare e le sue acque cristalline, dista a soli 20 minuti da Nijima. Un’altra isola visitabile è Kozujima a soli 75 min.
In entrambe le isole vi confermo che ci sono campeggi e onsen gratuiti. Alla biglietteria dell’isola trovate degli opuscoli informativi inaspettatamente in inglese e potete decidere che giretti fare.

Un’ ultima raccomandazione: le carte di credito non sono accettate molto spesso, quindi portatevi abbastanza contanti, preventivando una cifra per stare tranquilli. Noi abbiamo trovato alcuni ATM solo all’ufficio postale e alla banca.

Se ci andate e vi annoiate, vi prego, raccontatemelo!

 

Foto: onsentipster.com

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