Il primo weekend senza mio marito

Viaggiare da sola – Feliscia è una giovane donna e una giovane moglie.
Per Moglinviaggio racconta il primo weekend sola, senza suo marito, in Toscana.

Contributo di Feliscia Silva

 

Ho sempre amato viaggiare, da quando ne ho memoria.
Per questo posso ringraziare i miei genitori, che mi hanno fatto dono di quanto più bello potessi desiderare, esperienze di vita, un piccolo pezzo di mondo. 

Ho sempre creduto di essere poco avvezza alla solitudine, di dover essere circondata da qualcuno a tutti costi. Sono sempre stata il tipo di persona che si guarda allo specchio e prova disprezzo per sé stessa.

Eppure con il passare degli anni ho imparato ad accettarmi, apprezzare il tempo passato con me stessa.
Oggi mi piace stare in compagnia, ma anche e soprattutto da sola.


Questo non significa essere una persona asociale, ma semplicemente amarsi, rispettarsi prima di tutto come esseri umani. Per stare bene con gli altri, è fondamentale  stare bene con se stessi.

Ovviamente non è uno status che si impara dall’oggi al domani, richiede tempo, io ci sto ancora lavorando. Ed è proprio questo il motivo che mi ha spinta a partire da sola.

Non ho fatto chissà quale viaggio, a dire la verità non sono nemmeno uscita dall’Italia. Essendo stata una prima esperienza, volevo che il “rischio” fosse minimo e così ho scelto una località vicina, la Toscana.

A causa del lavoro non potevo concedermi molti giorni e infatti ho deciso tutto all’ultimo minuto, ho prenotato e sono partita. Ho la fortuna di avere accanto una persona che mi capisce, e accetta questa mia nuova scelta di vita, ma non sempre è così.

Ma tuo marito non si arrabbia? Sei proprio matta! Ma da sola non ti annoi?

E se da una parte mio marito ha accettato la condizione senza battere ciglio, dall’altra ho dovuto affrontare lo scetticismo di terzi, che ritenevano le mia decisione folle. Un po’ me l’aspettavo ad essere sincera, ovviamente non potevo essere compresa da tutti, ma non me ne sono curata e sono partita.


Il viaggio in macchina è stato un po’ strano. Quando sono partita ero felice, ma anche molto titubante. Temevo di aver fatto la scelta sbagliata.
Perché non ero rimasta al sicuro tra le mura della mia casa? E se fosse successo qualcosa durante il viaggio?

I dubbi mi attanagliavano, ma quando ho preso l’uscita dell’autostrada, e ho iniziato a risalire i Colli del Chianti, la paura si è dissolta completamente.
Gli occhi mi si sono riempiti di lacrime, lacrime che avevano però il sapore della felicità.

Di questa esperienza porterò a casa il ricordo del mio primo viaggio in solitaria, del primo istante in cui ho capito che mi avrebbe cambiata per sempre. Ora non sono più una semplice turista, sono una viaggiatrice a tutti gli effetti. Perché non ho solamente viaggiato e visto, ho vissuto.

E mentre scrivo queste parole, non posso non pensare al prossimo viaggio segnato sul calendario.
Questa volta un po’ più il là, oltre l’Italia, perché l’esperienza in Toscana mi ha dato quell’iniezione di fiducia e coraggio che ancora mi mancava.

Ora sono pronta, sono una viaggiatrice!

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