India: il Triangolo d’oro fai da te, miniguida

India del Nord: Delhi, Agra, Jaipur.
Il Triangolo d’oro per eccellenza, ideale anche se si hanno pochi giorni. Come organizzarlo.


L’India è arrivata nella mia vita in un momento in cui non ero serena e questa, secondo me, non è un novità.

L’India è spesso considerata come un paese in cui si vanno a cercare risposte, se stessi e conferme.

Non vi racconto cosa ho trovato né cosa stavo cercando, provo a raccontarvi come cogliere l’essenza di un continente vasto come l’India, in un breve viaggio di circa otto giorni.

Andiamo alla scoperta del Triangolo d’Oro, ideale anche per un breve viaggio in India del Nord, che tocca tre, fra le città principali: Delhi, Agra e Jaipur.

Durata del viaggio

Personalmente ho effettuato questo giro nell’arco di un viaggio complessivo di tre settimane fra India e Nepal, ma se avete a disposizione solo una decina di giorni o anche meno, otto giorni, potrete concentrarvi sulle tre città che caratterizzano il Triangolo d’Oro partendo da Delhi, capitale ricca di incredibili contrasti, per passare ad Agra, il cui nome è associato al monumento all’amore più famoso al mondo, il Taj Mahal, e finire a Jaipur, ricca di colori, bazar e meravigliosi palazzi reali.

triangolo doro india nord

Agenzia o fai da te?

Prenotato il volo e ottenuto il visto, dovrete decidere se affidarvi ad un tour organizzato o muovervi in autonomia.
Che fare? Questo è quello che consiglierei a un’amica.

Se non sei un viaggiatore alle prime armi non avrai alcun problema a muoverti in maniera indipendente, magari organizzando in loco i vari spostamenti e facendoti aiutare dall’hotel in cui alloggerai.
Io non ho mai avuto problemi, anzi, il contrario, sarà difficile contrastare l’innumerevole quantità di servizi e soluzioni che vi propongono gli indiani.

Ricordate che il Rajastan e le regioni limitrofe sono decisamente turistiche, preparate alla ricettività turistica e alle esigenze dei turisti occidentali.

Se invece preferite affidarvi a un’agenzia e non pensare a nulla, per risparmiare vi consiglio di contattare diversi tour operator indiani e farvi mandare più preventivi per accordarvi sul giro da effettuare, gli hotel, il budget etc. Un’agenzia che consiglio e con cui ho collaborato è la Sharp Travel.

Periodo di viaggio migliore

Questo itinerario si può idealmente effettuare in ogni periodo dell’anno; io ci sono stata sia ad agosto sia a dicembre e in entrambi i casi ci sono stati aspetti negativi e positivi.

Agosto: l’umidità e il caldo sono opprimenti, io volevo togliermi la pelle di dosso, uscivo dalla doccia e in un attimo ero come poco prima di entrare, è insopportabile, non lo nego, ma non avevo altra scelta causa lavoro.
Non rinuncio a un viaggio solo perché il periodo non è dei migliori se non ci sono realmente rischi per me stessa
(vedi tifoni etc).

Si fanno più pause, si beve molto, ci si rigenera in hotel con l’aria condizionata, ci si veste in maniera intelligente: vestiti di cotone, tessuti leggeri.

Dicembre: l’unico neo è stata la nebbia, una nebbia perenne che ha provocato grossi ritardi ai treni ma soprattutto, durante la visita al Taj Mahal, la coltre era così fitta che non era possibile vedere ingresso del complesso, l’immagine da cartolina del Taj che si staglia sullo sfondo. Per fortuna lo avevo visto ad agosto, tuttavia è stato un peccato.

Aspetti positivi: avrete un’ottima scusa per giustificare un ritorno in India.
Aspetti negativi: nessuno, state facendo un viaggio in uno dei paesi più incredibili del pianeta.

Itinerario:

Delhi E’ la prima città che ho visitato in India, una sola e unica domanda mi ha tormentata per i primi giorni
“Dove diavolo sono finita?”.

Delhi è la città in cui ho celebrato il mio battesimo indiano..ogni volta che ci ripenso, anche nei viaggi successivi, mi sembra che tutto sia semplice.

 

Triangolo d'oro, India del Nord
In India è bellissimo spostarsi in tuc-tuc e non farete fatica a trovarli, sono ovunque. Dopo la necessaria e divertente contrattazione con il driver, si pattuisce una cifra che vada bene a entrambi per farsi portare in giro tutto il giorno.

Consiglio: anche se non avete optato per questa soluzione, quando uscirete fuori da ogni sito turistico sarete assaliti dagli altri autisti, teneteli a bada dicendo che avete già il “vostro driver” anche se non è vero. Di solito smettono all’istante.

 

iTriangolo d'oro, India del Nord

Cosa vedere a Delhi

Partite dalla città vecchia con uno dei simboli dell’architettura moghul: il Forte Rosso, perdetevi nei vicoli e nei colorati bazar. Visitate la Grande Moschea Masjid, in arenaria rossa di Shahjahanabad che è la più grande dell’India.

Fate un salto al al Raj Ghat, il mausoleo del Mahatma Gandhi che si trova in un parco con fontane e alberi esotici.
Il mausoleo è una semplicissima piattaforma quadrata in marmo nero, qui potrete rilassarvi un pochino e riprendere fiato dal traffico infernale e dai rumori assordanti, dal caldo no.

Fatevi portare anche nella nuova Delhi per ammirare il palazzo del governo, l’India Gate e la residenza presidenziale, il Mausoleo di Humayun e il Minareto di Qutab.
C’erano molte famiglie indiane in visita e a me era piaciuto moltissimo osservarli muoversi nei loro abiti colorati.

Gli ingressi per tutti i siti hanno prezzi differenziati per turisti e indiani e la macchina fotografica ha sempre un costo a parte.

Agra

I 240 chilometri circa che separano Delhi da Agra potrete percorrerli in qualsiasi modo: treno, bus, volo interno, auto privata. A voi la scelta.
Ricordate che i treni in India vanno prenotati prima e sono stati, per me, una delle parti più emozionanti del viaggio anche se mi hanno messa a dura prova fisicamente e psicologicamente. In ogni caso lo rifarei!

Cosa vedere ad Agra:

Agra non è solo Taj anche se la prima volta che ci sono stata, non ho visto altro che quello. In occasione della mia seconda visita in città mi sono concessa qualche giorno in più per scoprirla e l’ho rivalutata parecchio.

Il Taj è chiuso il venerdì, vi consiglio di scegliete l’ora che preferite per vederlo con la luce che avete immaginato fin dalla vostra partenza.

Per entrare nel sito ci sono tre botteghini, a sud, ovest ed est del complesso; in tutti e tre è possibile acquistare i biglietti dall’alba al tramonto.
Per noi il biglietto ha un costo di 10,50 Euro circa, gli indiani pagano circa 20 centesimi!!

 

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Se avete tempo fate un salto anche al Forte rosso, patrimonio mondiale dell’Unesco e a un piccolo gioiello, la tomba di Itimad-ud-Daulah, conosciuto meglio come Baby Taj.

Per me uno dei siti più belli, più del Taj.Mi ha colpito di più.
E’ una piccola oasi di pace, c’è un’atmosfera raccolta che si respira sia nel giardino che lo circonda sia all’interno del mausoleo. Inoltre, ci sono molti meno turisti ed è un capolavoro di dettagli in marmo ed eleganza bianca. 

Jaipur 

Dista da Agra circa 5 ore in auto per 239 chilometri , per spezzare il tragitto ho fatto quello che fanno tutti: una tappa a Fatehpur Sikri: è un piccolo esempio di città murata moghul, un misto di stile islamico e indù. Da vedere!

Nota negativa: i venditori ambulanti, sono talmente tanti e insistenti da risultare davvero fastidiosi e mi hanno fatto venire voglia di fuggire! Di solito rido ma in questo caso non ci sono riuscita molto, erano quasi opprimenti.


A parte questo, la cittadella è molto ben tenuta e vale sicuramente una visita, bello anche il mercato attraverso cui sono passata prima di raggiungerla: mi ha regalato come sempre grandi sorrisi e mille colori.

C’erano moltissimi dolci e i venditori mi hanno fatto assaggiare un po’ di prelibatezze. Mi sono incantata a guardarli friggere, impastare, arrotolare… il tutto sempre con grande maestria e manualità eccezionale.

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Jaipur è definita la Città Rosa. Questo colore è dato dal fatto che il centro storico è dipinto in un unico colore rosa-terracotta

La visita alla città è associata a quella del forte di Amber dalla cui cima potete godere di una vista spettacolare degli splendidi giardini sottostanti e della valle.

Molti raggiungono la cima in elefante, scelta per me discutibile e da boicottare.
Per la visita al forte di Amber considerate che vi servirà almeno una mattinata intera, perché si trova a una quarantina di chilometri da Jaipur.

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Di rientro in città, gironzolate nei bazar cittadini. Ampio spazio agli acquisti!!
Impazzirete per la scelta: prodotti artigianali, gioielli etnici e souvenir indiani a go go.
Da visitare l’Osservatorio Astronomico e il Palazzo dei Venti

Quest’ultimo mi ha affascinata particolarmente: la sua facciata, in arenaria rosa, ha circa mille finestre che sono elegantemente lavorate a merletto, le donne di corte avevano modo di osservare da qui la vita in strada, senza però essere viste.



Mi sono divertita a fare lo stesso, mi sembrava di essere a teatro, la strada il mio palcoscenico.

Triangolo d'oro, India del Nord