Izmailovo, il mercatino delle pulci di Mosca

Izmailovo, una sorpresa inaspetatta.
Il mercatino delle pulci di Mosca dove, se siete amanti del vintage, un giro è d’obbligo!

Per me, mercatara incallita, non esiste viaggio senza un giro al mercatino delle pulci.

Voglio essere onesta, il più delle volte mi basta la parola “mercato” per decidere che comunque un giro si fa! Non importa che tipo di mercato sia, l’importante è che mi comunichi qualcosa del paese che sto visitando. A Mosca, in cui ho soggiornato brevemente in attesa di cominciare la Transiberiana, ho trascorso ore vintage e felici al mercatino di Izmailovo.

Situato ai margini del parco omonimo, per raggiungerlo prendete la linea 3 della metro e scendete a Partizanskaya, in estate è aperto dalle 10 alle 20. Una volta scesi dalla metro dovrete camminare 200/300 metri e vi accorgerete di essere sulla strada giusta quando vedrete da lontano le guglie del falso “palazzo dello zar” attorno al quale si sviluppa tutto il mercato.

Varcato l’ingresso sarete avvolti da un’atmosfera tra il trash e Fiabilandia dopo un cataclisma. La struttura che lo ospita infatti è conosciuta come il Cremlino di Izmailovo, un vero e proprio inno all’architettura russa del XVII secolo.

La prima parte del mercato è stata restaurata ed è nuova, ci sono molti espositori con i classici souvenir per turisti e tutte le matrioske che volete, per colori e dimensioni. Vederle tutte insieme e in quelle quantità mette a dura prova la propria razionalità e i meccanismi che regolano le dinamiche dello shopping compulsivo e imbarazzante.

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In questa area troverete anche diversi chioschi che cucinano carne alla griglia, panini e patatine fritte; ci sono panche, tavoli e profumini invitanti nell’aria. Resistete e trattenetevi, non sperperate i vostri rubli: i veri affari li farete più avantiSe andate oltre arriverete in una zona del mercato in cui l’atmosfera si fa ancora più decadente e suggestiva: si tratta della parte più vecchia di Izmailovo, una grande struttura in legno che non è stata restaurata, dove troverete molti tesori.

La merce esposta qui si trova sia per terra che sui banchi, come si conviene ad un vero mercatino delle pulci.

Per pochi rubli potete trovare macchinine di latta, vecchi libri pop up con illustrazioni incantevoli, pezzi di antiquariato dell’epoca sovietica, simboli e cimeli del comunismo, scialli di lana con le tipiche decorazioni russe, caldi colbacchi e tutta una serie di souvenir che avranno il sapore della ricerca accurata; ve lo ricorderanno le vostre mani sporche e impolverate a fine giornata.

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Se vi viene un languorino potete gustare le specialità locali nei pochi chioschi che spuntano qua e là anche se il mio occhio non li ha colti subito: sono quasi completamente chiusi sui quattro lati ad eccezione di una piccola finestra da cui spunta il venditore, che parla rigorosamente russo.

Dall’esterno si potrebbe pensare che non ci sia nulla da mangiare, invece se osservate le persone in fila, vedrete che dalla finestrotta iniziano a spuntare piattini con “tapas” invitanti: fette di pane con salmone affumicato, bliny con pollo o salmone, salsiccia, frittelle. Non esiste un menu o un’immagine su cui puntare il dito, quindi abbiamo osservato cosa prendevano gli altri e a indicare quello che avevano loro nel piatto se ci ispirava, la ragazza era alquanto divertita ed è stata al gioco. I prezzi sono bassissimi rispetto ai chioschi che trovate all’ingresso e i sapori sfiziosi.

cibo moscaL’alternativa è assaggiare i caldi pirozhki delle venditrici ambulanti che passano lungo i banchi: sono come dei piccoli calzoni di pasta sfoglia ripieni di carne, patate o formaggio. Rientrano a pieno titolo nello street food moscovita. Vi daranno l’energia sufficiente per continuare a girare come delle trottole se siete veri amanti del vintage.

 

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