Lisbona, dove mangiare senza turisti

Dove: Rua Neves Costa 34-Carnide, Lisbona

Ristorante: Petiscaria 5 Elementos


Se hai la fortuna di abitare a Lisbona e di avere tempo, puoi permetterti di andare alla scoperta di angolini inaspettati a ogni fermata della metro.

La scorsa domenica dopo un paio d’ore sul prato del Jardim Gulbenkian, è toccato a Carnide.
Perché Carnide?
Perché un collega vive lì e ne aveva parlato con la luce negli occhi.
Andiamo a vedere la luce, mi sono detta.
 

Carnide è un quartiere di Lisbona che ha il fascino del nostro sud Italia.

L’uscita dalla metropolitana non è entusiasmante ma, pochi passi più in là, c’è una stradina in salita, con i mattoni a vista e carica di promesse.

Rua Neves Costa.

Una piccola e dritta via che fa da cornice a un piccolissimo mondo silenzioso, una piazzetta con un albero e le facciate scolorite dei palazzi, una manciata di anziani che bevono birra e molti ristoranti.

Carnide è tutta lì.
Aria da paesotto, gli azulejos che si inchinano al tuo passaggio, l’intonaco che casca dai muri e l’odore di cibo che ti riempie le narici.
 
Scegliamo il ristorante Petiscaria 5 elementos.
 
 

 

Siamo in tre e ci troviamo d’accordo senza parlare, attirati dall’aspetto e dalla cura dei dettagli, sia nell’allestimento dei tavoli sia nell’esposizione del menu.

Su una lavagnetta nera il gesso bianco recita “Batatas bravas, BruscheTa mediterranica e…altre delizie”.
Forse inconsciamente siamo entrati per la bruschetta.

Da  5 elementos la cameriera è gentile, parla un portoghese velocissimo e capirla è un po’ più faticoso ma con grande pazienza ci ha spiegato ogni piatto della casa.

Scelta una bottiglia di vinho branco dal menu, servita con il secchiello e il ghiaccio, ci prepariamo alla nostra esperienza culinaria.

Da 5 elementos il menu si compone di 4 pagine: gli antipastini, i petiscos che sono tipo snack/ tapas, i cibi da contorno come riso o insalata e i dolci.

Ci servono subito del patè di olive e la delicias do mar, entrambi spalmabili su
crostini o sottili fettine di pane fresco. Ottimi.
 
 

Scegliamo quattro petiscos per assaggiare cose diverse, non sappiamo esattamente che porzioni aspettarci.

Iniziamo con il picadinho de polvo, un’insalatina di polpo con peperoni, sedano, olio e limone.
Il polpo è tenero e i gusti perfettamente bilanciati.

La porzione singola è abbondante, perfetta da dividere in tre.


Fino all’insalata di polpo, tutto bene ma arrivano i tre petiscos e ci fanno andare letteralmente in brodo di giuggiole.
In grande stile entrano in sala i peixhonos da horta, le batatas bravas e le  bolinhas de bacalhau e natas.

Vi racconto una cosa che ho scoperto: i peixhonos da horta sono un tipico piatto della tradizione culinaria portoghese. Sono fagiolini/taccole in pastella e furono introdotti in Giappone a metà del XVI secolo da alcuni missionari portoghesi, è così che nasce la tempura giapponese!

Qui sono serviti con una maionese delicata e una pastella leggera e gustosa. Deliziosi!

 

 Le patate sono cotte al forno, ripiene di polpa di patata e guarnite con una salsa piccante e pezzetti di peperone verde e rosso.

Assolute protagoniste le bolinhas de bacalhau, le polpette di baccalà con panna: hanno una panatura croccante e un ripieno caldo e morbido. Il gusto del baccalà prevale sugli altri sapori e la panna risulta molto discreta.

La porzione singola da 6/7 polpettine la dividiamo per educazione ma sappiamo benissimo che ognuno di noi se la mangerebbe tutta da solo!

 

Soddisfatti e felici di aver scoperto Carnide e questo ristorantino, andiamo a dormire con la promessa di tornare a provare tutti gli altri petiscos.

I prezzi sono mediamente più alti rispetto a quelli dei localini popolari che si trovano in città: 4 petiscos, il vino, due dolci e i caffè per tre, 17 euro a testa!

Ideale per i vegetariani e anche per una cena romantica, la Petiscaria 5 elementos è uno dei ristorantini in cui porterò mio marito quando verrà a trovarmi.

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