Perchè viaggio senza mio marito

Noemi è sposata, ha 31 anni e viaggia senza suo marito. 
Ci racconta come e perché: “Viaggio da sola per prendermi i miei spazi, essere me stessa ed essere una moglie migliore”

Contributo di Noemi Russo

 

Provate a immaginare.
Siete soli in cima ad un monte con intorno un panorama spettacolare, così bello da farvi salire le lacrime agli occhi. E vi sentite in pace, rilassati, connessi al mondo, alla natura, a voi stessi. E in quel momento non pensate ad altro, non desiderate altro.

Ecco perché viaggio. E soprattutto, ecco perché viaggio da sola.

Ne ho vissute di avventure, cavolo, se ci penso mi viene la pelle d’oca e a volte non riesco a credere a ciò che ho fatto, dove sono arrivata.
Come quella volta che in Brasile camminando per raggiungere una di quelle che vengono chiamate “piscine naturali”, mi sono ritrovata in mezzo al niente, su un sentiero sterrato, sotto il caldo cocente, eppure non avevo paura.
Sentivo solo pace e, concentrandomi bene, lo scrosciare dell’acqua in lontananza.


E anche come quella volta che a Gran Canaria, in esplorazione sull’isola, ho sbagliato la fermata del bus e mi sono ritrovata fuori da un paesino sperduto tra i boschi…anche lì sentivo solo pace e ricordo ancora il gusto delizioso del pane di patate venduto da una bancarella nella piccola piazza.

Ecco perché viaggio da sola. Per la sensazione di pace che mi pervade.
Ne ho di aneddoti da raccontare, eppure la prima (proprio la prima) domanda che mi viene rivolta sempre é:
“Ma tuo marito ti lascia andare?”.

Lì il senso di pace mi viene a mancare, non so mai come rispondere a questa domanda.
Ho provato con risposte ironiche, provocatorie, sincere e a volte, non ho risposto. Poi ho imparato a respirare e a pensare a tutto ciò che ho fatto da sola e il senso di pace si ripresenta, anche di fronte a quella domanda.

Me lo sono chiesta anch’io tanto tempo fa perché viaggio da sola.
Ho iniziato perché mio marito doveva stare a casa per via del lavoro, mentre io ero libera da impegni e potevo fare ciò che volevo del mio tempo.

Diamine, vi assicuro che questo mette in crisi. Lo diceva qualcuno di noto che la libertà mette paura.

Ma, superato il primo momento di frustrazione per il non saper cosa fare, mi sono decisa e me ne sono andata negli Emirati Arabi a fare l’assistente turistico. Voi penserete che avrei potuto iscrivermi ad un corso di pilates o fare video su YouTube, ma non fa proprio per me.
Io sono un viaggio, perciò l’unica opzione plausibile è sempre andare da qualche parte.

Quell’esperienza ha dato il via a una sete di conoscenza ed esplorazione che non si è più fermata, al punto da arrivare a viaggiare zaino in spalla solo ed esclusivamente per il gusto di viaggiare. Sempre da sola.

Quella rappresenta una conquista per me, della mia libertà. E così ho continuato, con naturalezza, scoprendo di non aver paura della solitudine ma, anzi, di apprezzarla in qualche modo.

Con il tempo ho smesso di rammaricarmi che mio marito non fosse con me per osservare un tramonto, vivere un’esperienza o condividere una stanza. Ho imparato a godere appieno di ogni attimo, assorbire tutto dentro di me per poi condividerlo con lui.
Ho smesso di sentirmi in colpa per avere una libertà che ho deciso di prendermi.
Lui, più legato a una vita tradizionale, a volte non capisce questo mio desiderio, quando ci confrontiamo o quando esprimo i miei pensieri però ha sempre rispettato e appoggiato le mie decisioni.

 

Negli anni ho capito quanto è importante per me vivere il mondo e di non poterne fare a meno. Sono così felice di aver trovato un compagno che, non sempre lo capisce, ma che lo rispetta.

Io a quel senso di pace che solo il viaggio mi sa dare, insieme ad altre mille emozioni, proprio non posso rinunciare.
Sarebbe come dimenticarmi di me stessa. Vorrebbe dire essere davvero una moglie assente ed egoista.

Quindi, io viaggio da sola per prendermi i miei spazi, essere me stessa, vivere a pieno, esplorare, conoscere ed essere una moglie migliore.

A chi mi dice che non è normale nella mia situazione, rispondo: che cosa è normale?
Sentirsi intrappolata perché essendo sposata si ritiene che abbia dei doveri? Ma chi lo dice???

Sì, mio mario mi lascia andare, perché sa che ogni volta torno. E torno per lui.
Io mi lascio andare perché conosco quello che mi regala ogni avventura. Un nuovo pezzo di me. Perchè io non sono solo una moglie.
Sono una donna, un individuo, un’avventuriera, un’esploratrice e tutte le cose che voglio essere.

Provate a immaginare di poter fare delle cose straordinarie e di poterle fare da sole. Ecco, se le immaginate, potete anche farle.
Tornassi indietro mi risposerei, senza dubbio. Guardando avanti, mi vedo ancora sposata, in giro per il mondo.
Non è detto che non si possano avere entrambe le cose. Come sempre, se non si rischia non si arriva a niente.
Questo è quello che ho imparato fino ad oggi e, quando sono a casa e non so cosa fare, mi metto a pianificare il prossimo viaggio.

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