Come essere un viaggiatore responsabile in 5 mosse

Cosa significa essere un viaggiatore responsabile? Il discorso è molto complesso,
io ho scelto 5 modi per iniziare a esserlo.

Leggi il post, parti informato

 

I viaggiatori sono solitamente delle persone curiose; io lo sono tantissimo e quando mi sono imbattuta per la prima volta nel termine “turismo responsabile” mi sono resa conto che avevo viaggiato in maniera irresponsabile.

Non sono stata una buona viaggiatrice: perché ero giovane, perché nessuno me lo aveva insegnato, per ignoranza, per eccessiva curiosità o entusiasmo, perché “lo fanno tutti”.

L’unica cosa certa è che le intenzioni sono sempre state buone ma, seppur in buona fede, sono stata ignorante e irresponsabile. Oggi, dopo molti viaggi sulle spalle, non mi considero il guru del turismo sostenibile e responsabile, però sono molto più attenta e consapevole.

 

Cinque piccoli suggerimenti per voi

Entrate in contatto con i locali e trattateli in modo etico


Sono una ex timida, una di quelle ragazzine che da piccole non riuscivano a comprare le cose da sola in un negozio senza la mamma.
Viaggiare mi ha aiutata molto, condividere gli spazi con altri viaggiatori è stato fondamentale, che fosse un ostello o l’abitacolo di un minivan.
Oggi riesco a parlare con tutti e negli anni sono riuscita ad avere scambi interessanti e profondi con i locali, in molti dei paesi che ho visitato.

Parlate con la gente del posto, non solo per chiedere informazioni pratiche e logistiche.
Parlate per cercare una connessione con loro, attraverso le parole o un semplice gesto e sopratutto trattateli in modo etico.

Mi riferisco in particolar modo a chi lavora nel turismo, a chi, per noi, trasporta carichi pesanti per il nostro trekking da sogno.

Assicuratevi che l’agenzia che avete scelto tratti i propri collaboratori come delle persone (leggete recensioni, chiedete ai viaggiatori che incontrate) e ricordatevi che i pesi si possono anche dividere, non abusiamone solo perché abbiamo pagato per un servizio.

Interessatevi alle loro vite, con naturalezza, verità e trasparenza, secondo me, questo infonde in chi vi sta davanti un senso di orgoglio.

Far sentir coloro che incontrate parte importante del vostro viaggio vi ripagherà in maniera indescrivibile.
Fatevi guidare dall’istinto, fidatevi di voi, non abbiate paura: ricordatevi che siamo un’attrazione per loro tanto quanto loro lo sono per voi.

Supportate l’economia locale


Non è sempre facile per un viaggiatore capire quando si sta finanziando una società di respiro internazionale piuttosto che una piccola azienda locale. Non è sempre facile ma non è impossibile!

A volte lo si fa senza rendersene conto ma la differenza potete farla voi, con il vostro atteggiamento.
Informarsi è la parola d’ordine, è una responsabilità a cui non possiamo sottrarci.

Cercate di distribuire il vostro denaro nella maniera più equa possibile, soprattutto là dove la risorsa principale è il turismo.

Via libera allo shopping nei mercati locali, all’acquisto di souvenir artigianali e non di massa; alla scelta di agenzie locali a cui affidarvi per le vostre escursioni, che sostengono a loro volta le comunità locali.

Ben venga anche il dormire nelle piccole guest house a gestione familiare, quelle in cui magari i servizi non sono eccellenti come in un hotel 5 stelle ma l’autenticità è il loro valore aggiunto e, se si è fortunati, si possono consumare i pasti direttamente con la famiglia dando vita a un indimenticabile scambio umano che vi porterete nel cuore.

Trattate gli animali in modo etico


Un mio rimpianto: essermi fatta scarrozzare dagli elefanti.
Adesso non lo farei più.

Ho avuto il mio momento adrenalico, la mia foto egoista e il mio aneddoto da raccontare al ritorno… poi è arrivata la vergogna, la consapevolezza e la scelta ogni volta che mi si è ripresentata l’occasione per dire “no grazie”.

Gli animali sono meravigliosi e teneri, la tentazione di fargli foto, toccarli, cavalcarli e invadere il loro spazio e il loro habitat è forte ma ogni volta che ne abbiamo l’occasione chiediamoci prima come vengono trattati e strumentalizzati per far divertire i turisti. Viene fatto in modo etico? 

Ormai le fonti che abbiamo sono infinite, direi che di scuse per dire “non lo sapevo” ne abbiamo molto poche.
Questo non significa che gli animali devono essere esclusi dai nostri viaggi o dalla nostra esperienza come viaggiatori ma che possiamo includerli in maniera diversa.

Come per le comunità locali, esistono molte associazioni che vi propongono un avvicinamento al mondo animale nel totale rispetto del loro habitat o di quello che gli è rimasto.

Spesso sono enti che hanno salvato animali che sono stati a lungo al servizio dei turisti, riportandone gravi conseguenze, e che utilizzano il vostro denaro per continuare a curarli e a farli stare bene.

Anziché cavalcare un elefante, per esempio, vi propongono di fargli il bagnetto e sguazzare nell’acqua con loro.
Non vi sembra una bellissima alternativa?


Riducete al minimo i vostri rifiuti e i vostri comportamenti anti ecologici


Non dobbiamo essere attivisti di Greenpeace per avere una coscienza ecologica; non dobbiamo per forza manifestare o digiunare per il riscaldamento globale, ma se abbiamo la fortuna di poter visitare un altro paese e quello in cui viviamo, possiamo raccogliere tutti i rifiuti che abbiamo prodotto per rispettare lo stesso ambiente di cui abbiamo goduto.

Partendo dal presupposto che, pur essendo il più possibile etici, abbiamo sempre un impatto sia sull’ambiente che sulle persone, cerchiamo di fare in modo che l’impatto sia ridotto al minimo.

Se non trovate un posto adatto a buttare i rifiuti, assicuratevi di avere sempre con voi un sacchettino per raccoglierli, portarveli dietro e buttarli quando ne avrete la possibilità.

Se siete in un hotel e tanto “non pagate voi la bolletta della luce” questo non vi autorizza a lasciarle tutte accese a caso: il risparmio energetico globale è nelle nostre mani costantemente.
Facciamo quello che riusciamo nel nostro piccolo, senza retorica.

Dite di no alle borse di plastica; se potete portatevi dietro una borraccia o quello che preferite per riempirla di acqua ogni volta che vi è possibile.

Gli esempi possono esseri infiniti, come sempre sta a voi informarvi e nutrire la vostra coscienza affinché ci si possa avvicinare il più possibile all’utopico impatto zero.


Educate gli altri a viaggiare responsabile

Essere un viaggiatore responsabile può essere naturale per alcuni mentre altri, in buona fede, non si rendono conto delle conseguenze che possono avere le loro azioni sull’ambiente e sulle persone.

Saper comunicare in maniera giusta, educata e amichevole con i viaggiatori che incontrate lungo il cammino può innescare un cambiamento responsabile sulle loro azioni future.
Chi ha la fortuna di avere figli può e deve fare la differenza attraverso il giusto esempio del viaggiare responsabile.

Non abbiate timore di correggere alcuni atteggiamenti o di suggerirne di più idonei: non siate semplici turisti, siate degli educatori.

Le nostre azioni hanno un grande impatto sul mondo, facciamo in modo che sia il più positivo possibile, per chi lo abita adesso e per chi verrà.

Foto @flickr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.