Torino: Pastamaneria, la pasta fatta con il cuore e la farina biologica

La pasta artigianale a Torino: i plin e i tajarin fatti a mano, con il cuore, la farina biologica e piccoli prezzi.
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DOVE
Via Bertola 33/b Torino | Tel. 011 1978 4921
ORARI
Lun-Sab 12-15 | Ven-Sab 19.30-22.30
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Pastamaneria

 

C’era una volta a Torino, una bambina con dei lucenti capelli rossi e la pelle candida; poco lontano da lei giocava un bambino con i capelli scuri e gli occhi vivaci.
Diventarono grandi e le loro vite si incrociarono.
Lei aveva studiato Lingue e lui Giurisprudenza, denominatore comune: la passione per il buon cibo. Si innamorarono, si sposarono e la loro passione si trasformò prima in un sogno e poi in una solida realtà.
Fu così che nacque Pastamaneria.

Nel centro storico di Torino, Lorenza e Alessandro vi accolgono con un sorriso appena entrate nel loro ristorantino.
Il soffitto ha i mattoni a vista e le pareti del locale sono piastrellate in bianco e blu e il colore è ovunque.

Da Pastameneria una regola è evidente: la semplicità, dai tavoli privi di tovaglie alle posate, avvolte in un tovagliolo di carta, poggiate su una piastrella smaltata blu cobalto.
Il locale è piccolo e intimo, ci sono dieci tavoli per un totale di circa 14 posti e della rilassante musica jazz in sottofondo.

Prima di aprire Pastamaneria, Lorenza e Alessandro per un anno intero, con grande umiltà e tanta costanza hanno impastato, creato ripieni, studiato, sperimentato.
Perché le cose puoi farle davvero bene se è la passione ad alimentarti, giorno dopo giorno.
La passione di che crede anche in un progetto condiviso.

Nel loro locale, non trovate tutti i piatti della cucina tipica piemontese ma due cose in particolare: i plin e i tajarin.
Poche cose ma fatte bene, con eccellenti materie prime.

 

Rigorosamente di produzione propria e fatti a mano ogni giorno, con la farina biologica del Mulino Marino e le uova fresche, con i sughi e i ripieni preparati sul momento.

I condimenti proposti per i plin e tajarin sono vari e golosi, per vegetariani e non, e se avete intolleranze o esigenze particolari potete comunicarlo sul momento o in fase di prenotazione.

Per me, mangiare i plin, che sono dei piccoli agnolotti ripieni, o i tajarin, simili invece alle tagliatelle, significa essere catapultata in un attimo nelle Langhe e nel Roero, dove sono cresciuta.

Come figlia di siciliani non era abitudine mangiarli a casa nostra, quindi li ho sempre associati a cene al ristorante, pranzi di matrimonio o sagre di paese e ho ritrovato, nello spazio temporale di una pausa pranzo, tutti i profumi delle colline e dei momenti di festa.

Ho assaggiato due grandi classici e solo plin: quelli di carne e parmigiano con il sugo d’arrosto e quelli di Castelmagno DOP con la fonduta.

Ottimi, piccoli e gustosi quelli di carne, si scioglievano in bocca.
Delicati, più dolci e cremosi quelli con la fonduta.

Da menu potete scegliere la porzione da 100 gr o quella più abbondante da 150 gr, con prezzi onestissimi che partono dai 5 € per la porzione più piccola a una maggiorazione di 2/3 euro se volete quella più grande. Non importa se sono tajarin o i plin.
Ovviamente dipende anche dal ripieno che scegliete, i plin al Castelmagno sono un po’ più cari (7 € la porzione da 100 gr) rispetto ai plin classici alla carne.

Da Pastamaneria il pane non c’è, in compenso Alessandro fa ogni mattina la focaccia ed è buona, buona davvero. Soffice e semplice.

Ti viene gentilmente offerta appena arrivi insieme a un mini antipasto al cucchiaio, io ho assaggiato la polenta con il pomodoro fresco.

A fine pasto ti offrono anche un dolcino, sempre al cucchiaio, ed è così che scopri che lo zabaione al moscato ti piace tantissimo.

Se proprio non volete assaggiare la pasta, ma sarebbe un delitto, potete mangiare una delle focaccine che propongono, fra tutte quella con la salsiccia di Bra o con la gorgonzola; se invece avete voglia di carne il menu prevede una battuta di lonzetta marinata con le verdure che solo il nome mi sembrava una garanzia ma non l’ho assaggiata, quindi non posso dirvi se era anche buona.


Adatto a chi sa apprezzare il sapore della vera pasta fatta in casa
, a chi non l’ha mai assaggiata, a chi ha un amico straniero in visita in città e vuole fargli provare qualcosa di davvero piemontese, senza fargli spendere una fortuna, e a chi, come me, ha nostalgia dei sapori delle colline.

 

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