Transiberiana fai da te: come organizzarla

Transiberiana fai da te, il viaggio in treno da Mosca a Pechino, come organizzarlo: informazioni pratiche dai visti alle prenotazioni dei treni

L’ultimo intensissimo viaggio che ho fatto è stato la Transiberiana.
I ricordi e le sensazioni di questa esperienza, lunga un mese, sono ancora molto forti e vivi; quasi faccio fatica a parlarne davvero.
Qui vi racconto però cose molto pratiche e poco emozionanti.

Come tanti, ho sempre erroneamente pensato che la Transiberiana sarebbe stato un sogno che avrei potuto concedermi dopo molti altri, a a causa del costo elevato. Quando invece mi sono “sporcata le mani” per costruirmi da sola l’itinerario, mi sono resa conto che è sì un viaggio carissimo, ma solo se ti limiti a guardare i prezzi dei pacchetti proposti dalle agenzie.
Dipende molto dal tipo di viaggiatore che sei: a mia madre, per esempio, non potrei mai proporre un viaggio di questo tipo fatto con i miei standard ma con altri sì, e gli standard di un altro livello, si pagano. Questo è chiaro.
Quindi, se siete viaggiatori più spartani, potete risparmiare parecchio. Sarò concreta, indicando anche i prezzi, visto che a chiunque abbia detto di questo viaggio la prima domanda è stata ” Eh…ma quanto ti costa?”

Eccovi accontentati.

Che giro fare? Dipende da voi.

Da Mosca a Vladivostock, da Mosca a Pechino o il contrario da Pechino a Mosca per esempio; questa parte la delego a voi, studiate il vostro giro e procedete.

Il nostro è stato questo:

Mosca-Irkutsk; Irkutsk-Ulan Bator; Ulan Bator-Pechino.

Compagna di viaggio: Anna, l’amica dei viaggi tosti.

Voli

Dopo valutazioni prezzo/orario e giorni di monitoraggio costante, si è deciso che l’8 luglio un volo KLM da Torino ci avrebbe portate
a Mosca e saremmo tornate a casa con un volo Pechino-Torino il 7 agosto.
Costo: 566 Euro

Visti

buffer-1143485_1280Potrete richiederli dopo aver comprato il volo e prenotato gli hotel. Se, come me, non siete amici del viaggio organizzato e programmato perfettamente prima di partire, mettetevi l’anima in pace. Questo viaggio, richiede date fisse e prenotazioni alberghiere, anche fittizie come vedremo più avanti, ma necessarie.
La spesa per i documenti incide parecchio, quindi non affidatevi alla prima agenzia ma fatevi mandare più preventivi.
Abitando a Torino, la scelta migliore è stata quella di affidarci all’agenzia più competitiva e professionale fra quelle contattate: Box Office, Via Mazzini 36, Torino centro.
Spesa complessivi per i 3 visti: 468 euro, documentazione consegnata a fine aprile e ritirata i primi di giugno.

Non vi indico quali documenti procurarvi per ogni singolo paese, le indicazioni potrebbero cambiare, vi invito a controllare sui siti di riferimento; in ogni caso Box Office ci ha fornito via mail tutte le informazioni dettagliate e i moduli da compilare.
Per il modulo cinese era obbligatorio indicare tutti gli hotel, ho quindi effettuato una prenotazione fittizia su Booking per i nostri nove giorni a Pechino, non avendo la più pallida idea di cosa avremmo fatto una volta giunte in città. Appena ottenuto il visto, l’ho cancellata e ho riprenotato il giorno prima di partire dalla Mongolia per raggiungere Pechino. Confrontandomi con altri viaggiatori, non sono stata l’unica.

Un visto su cui si può risparmiare è quello russo.
La Russia richiede due documenti obbligatori: il visa support turistico e una assicurazione sanitaria.
Box office richiede 2 euro per ogni giorno di permanenza su suolo russo, calcolando esattamente quanti giorni saremmo state in Russia, costo totale 44 euro a fronte dei 60 che mi sono state chiesti come cifra forfettaria da altre agenzie.
In realtà è corretto che l’assicurazione venga calcolata dal primo giorno di arrivo in Russia all’ultimo, il che implicava anche la Siberia per la nostra prima tappa sul lago Baikal.
Su consiglio di Box Office abbiamo quindi calcolato dal primo giorno effettivo a Mosca fino a quando il treno non sarebbe arrivato a Ulan Bator, in Mongolia.

Passiamo al Visa Support: È un voucher emesso dagli hotel di ogni città in cui soggiornerete. Box Office mi ha chiesto 50 euro più Iva, io sono riuscita a pagarlo 14 euro. Come? Affidandomi a Irena, una ragazza russa che ha un blog in cui spiega perfettamente come fare. Mi sono appoggiata a un’azienda russa autorizzata dal Ministero, pagate con la carta di credito e vi arriva il modulo via mail. Voi dovete solo allegarlo alla documentazione che porterete in agenzia. Confermo che non ho avuto alcun problema. 

Biglietti del treno

binaripaesaggioSu questo punto la possibilità di risparmiare o spendere parecchio dipende esclusivamente da voi, aumentando o diminuendo il vostro livello di comfort. Le agenzie specializzate propongono solitamente la prima e la seconda classe. Vi diranno che la terza non c’è o che loro non vendono i biglietti.
Dopo varie ricerche in rete, ho deciso di contattare l’agenzia russa Russiantrain.com che vi permette di comprare anche i biglietti di terza classe, scegliendo data, orario e durata del viaggio.

Il sito in italiano è molto chiaro e intuitivo, posso confermare che funziona benissimo e loro sono affidabili.

Rispondono subito, con email dettagliate e riepilogative del biglietto acquistato. Ve li recapiteranno nell’hotel che gli indicherete, voi dovete fornirgli gli estremi della carta di credito e i dati del passaporto, tutto via mail.

Le tappe che potete fare sono diverse; più ne fate, più il prezzo totale del vostro viaggio aumenterà.
Ogni biglietto va acquistato singolarmente per tratta.
Noi, con loro, abbiamo acquistato solo i biglietti per le prime due tratte.

Nello specifico:

Mosca-Irkutsk, in terza classe, 87 ore, 95 euro.
Per darvi un’idea, lo stesso biglietto in prima classe, senza soste da Mosca a Irkutsk può costare fino a 490 euro circa. I prezzi sono diversi anche a seconda del posto che scegliete.
Un upper bank seat (posto letto superiore) in seconda classe può costare 338 euro contro i 176 euro di un lower side bunk (posto letto inferiore).
Come vedete potete davvero scegliere in base al vostro budget e far variare il prezzo di molto. Il nostro pezzo si riferisce a un posto letto inferiore, mai scelta fu più azzeccata, ma ve lo racconto in un altro post, perché di cose utili da raccontare ne ho parecchie.

Irkutsk-Ulan Bator, in seconda classe, 32 ore, 138 euro. Posto letto inferiore e ( a sorpresa) cabina da 4 posti tutta per noi; vero lusso dopo la prima tratta, con i suoi pro e i suoi contro.
La terza tratta con l’agenzia russa costava troppo, così dopo altre ore di ricerche e valutazioni, ho scelto un’agenzia mongola, consigliata in rete. Si tratta della Sunpath Mongolia. Affidabili anche loro. Biglietti ritirati a Ulan Bator, nessun problema. Questa agenzia oltre ad avere un eccellente banco escursioni ha anche un ostello, molto bello e moderno. Non ho soggiornato qui ma mi ha dato un’ottima impressione. Per i biglietti vi rimanderanno a questo sito, scegliete cosa volete e farete tutto via mail.

Ulan-Bator-Pechino, seconda classe, 28 ore, 105 euro. L’agenzia russa vendeva lo stesso biglietto on line a 200 euro.

Hotel

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Superfluo dire che questa voce è assolutamente personale e può variare moltissimo: gli hotel/ostelli da noi prenotati sono stati 4 e ne parlerò in maniera più concreta in un altro post.

Intanto per darvi un’idea di prezzo e della tipologia di sistemazione da noi scelta vi anticipo che, a Mosca la scelta è ricaduta su un ostello vicino alla piazza Rossa: dormitorio femminile da 8 letti (3 notti); in Siberia, camera camera doppia con bagno in comune (2 notti); in Mongolia, a Ulan Bator, dormitorio femminile da 4 letti (4 notti), alle 5 notti nel Gobi dedicherò un ampio approfondimento e hanno una voce di spesa a parte; in Cina 3 notti in ostello (dormitorio misto 4 letti, con bagno interno alla camera) e le ultime 6 notti la nostra prima camera doppia con bagno privato
(9 notti).

Totale speso per 18 notti: 216 euro a persona.

 

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